Attività sportiva al tempo del Covid19 – Dr. Michele Rosa [Vice Presidente FMSI – Sicilia]

La Medicina dello Sport del Futuro: Ambientalista, Circolare, Tecnologica
2 Aprile 2020

Come dei velocisti, arriviamo subito all’obiettivo: gare e allenamenti intensi possono indebolire le difese immunitarie?

Sicuramente sì, perché le nostre difese, durante gli allenamenti, sono in parte dirottate a contrastare e riparare i danni muscolari causati dall’esercizio fisico.

Ne abbiamo un esempio chiaro nel “Paziente 1”, il runner di Codogno, Mattia.

La domanda è: come mai un giovane uomo di 38 anni, sano e sportivo, possa essere stato colpito così duramente da un virus come il Covid19, tanto da rischiare seriamente la vita?

In tempi normali, un corretto stile di vita, abbinato a un’attività fisica regolare, non può che consolidare il nostro sistema immunitario.

Cos’è successo, allora, a Mattia?

È bene considerare che Mattia aveva corso due mezze maratone ravvicinate, il 2 e il 9 febbraio, oltre a giocare una partita di calcio la settimana successiva, quando, molto probabilmente, aveva già contratto il virus.

A questo proposito l’ISEI (International Society of Exercise and Immunology) sottolinea come l’attività sportiva, intensa e prolungata, soprattutto di endurance, sia in modalità acuta (gare), sia ripetuta (allenamenti), possa, in soggetti predisposti, “indebolire” il sistema immunitario, inducendo l’organismo a contrarre con maggior frequenza patologie di natura infettiva. Al contrario, l’esercizio fisico regolare di moderata entità (esercizio fisico salutistico, fitness) stimola il sistema immunitario, esercitando sull’organismo effetti di tipo protettivo. L’intensa attività sportiva è stata correlata a una situazione di ridotta sorveglianza immunologica di durata variabile (da 3 a 72 ore), denominata Open Window, in seguito alla quale, virus e batteri avrebbero avuto accesso facilitato nell’organismo.

Alcuni studi epidemiologici sottolineano come in percentuali variabili di atleti partecipanti a competizioni di endurance (35-65%), ci possa essere un aumento dell’incidenza di sintomatologie come febbre e mal di gola, nelle due settimane successive all’evento sportivo. La maratona di Londra del 2010, per citare un esempio, ha fatto registrare sintomi nel 50% dei runners”. Il motivo “centrale”, per cui può essere rischioso in periodi di emergenza epidemica, svolgere gare impegnative (in particolare di endurance: running, bici, triathlon), a poca distanza l’una dall’altra, soprattutto se inframezzate da allenamenti quotidiani o bi-giornalieri di elevata intensità o durata, è legato al fatto che a causa di questi sforzi, le prime linee di difesa dell’organismo vengono in parte “dirottate” verso un impegno che non è quello della difesa immunologica.

Tali linee di difesa, vengono difatti indirizzate, a livello muscolare, per la gestione dei meccanismi di contenimento del danno post-esercizio, della modulazione infiammatoria locale e delle fasi iniziali e intermedie del recupero muscolare, fino alla completa riparazione e ricostituzione del tessuto.

Tutto questo richiede tempo, almeno fino a 48 ore, dopo ogni successiva gara o impegno sportivo, anche di più, se il carico è stato particolarmente gravoso. Se in questo lasso di tempo, il soggetto si espone a zone di possibile contagio virale, e coesistono condizioni cliniche già predisponenti una possibile aggressione microbica (nutrizione inadeguata, infiammazioni croniche, disturbi del sonno, infezioni batteriche in atto, etc), il rischio che si possa contrarre un’infezione virale può essere molto alto.

Durante i periodi di emergenza epidemica, qualora sia consentita l’attività, il suggerimento è quello di ridurre intensità, durata e frequenza dei propri allenamenti, soprattutto se si avverte maggiore stanchezza e affaticamento, mentre è necessario osservare assoluta sospensione dagli allenamenti in presenza di sintomi sistemici come la febbre, o che colpiscono distretti, come l’intestino, coinvolti nei meccanismi di difesa immunologia (dolore addominale e diarrea) o a carico delle alte vie aeree (tosse e mal di gola), che possono già essere il segnale di una pregressa infezione

Scarica Gratis l'Ebook "I tre ingredienti per dimagrire con il metodo Micros"

Grazie!