Che sia Olio buono!

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Viviamo in una terra meridionale ricca di risorse naturali, quella della provincia ragusana, e quindi non possiamo non apprezzare i risultati di uno studio che ha analizzato l’effetto dell’olio di oliva sulla pressione sanguigna in pazienti che necessitano di farmaci contro l’ipertensione.

I risultati di questo studio dimostrano che l’olio extravergine di oliva (acidi grassi monoinsaturi), rispetto ad altri oli come quello di girasole (acidi grassi poliinsaturi), aiuta sensibilmente a mantenere la stabilità della pressione arteriosa e quindi riduce la necessità di utilizzare farmaci contro la pressione alta.

Nei soggetti che sono stati sottoposti alla dieta speriementale, dieta con ridotto apporto di grassi e ricco utilizzo di olio d’oliva, si è quindi notato una significativa diminuzione della pressione arteriosa in momenti a riposo. Addirittura, il dosaggio dei farmaci giornalieri antipertensivi è stato significativamente ridotto fino ad interrompersi, per i pazienti sottoposti a dieta con olio d’oliva, mentre è stato necessario mantenerlo per quelli sottoposti ad una dieta ricca di altro olio (acidi grassi poliinsaturi).

Insomma, possiamo concludere che una lieve riduzione nell’assunzione di acidi grassi saturi, accanto all’impiego di olio, ma che sia olio buono, extravergine di oliva, può ridurre fortemente la necessità di farmaci antipertensivi giornalieri. Vale senz’altro la pena provare!

Quindi, nutriamoci bene: olio si, ma che sia di quello buono!

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