La prevenzione a tavola

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Fruits and vegetables like tomatoes, zucchini, melons, bananas and grapes arranged in a group, natural still life for healthy food

Se siamo il paese più longevo al mondo, con un’attesa di vita di 75 anni per gli uomini e di 82 per le donne, una ragione ci deve essere. O più di una.
Siamo il paese dove per anni ha predominato un insieme di regole alimentari confluite nella cosiddetta Dieta mediterranea, un sistema alimentare povero in grassi, con l’eccezione dell’olio d’oliva, e ricco di frutta e vegetali crudi. Una parziale alterazione di questo sistema è rappresentata dall’introduzione di pane e pasta con esclusivo uso di farine raffinate, che andrebbe senza dubbio oggi controllato e ridotto.
La Dieta mediterranea è già da tempo un fattore scientificamente riconosciuto di prevenzione per le patologie cardiovascolari, mentre è meno riconosciuto il suo apporto di prevenzione nei confronti delle patologie tumorali.
Eppure le abitudini alimentari scorrette sono fattori di rischio riconosciuto per molte categorie di tumori: in particolare, risultano essenziali per la prevenzione frutta e verdura crude ricche di antiossidanti, alimenti ricchi in fibra, e soprattutto un basso dosaggio di grassi.
Vale inoltre la pena ricordare che il potere antiossidante di alcuni elementi non è ugualmente riscontrabile se presi in maniera individuale (ad esempio come integratori): perché il principio di vitamine e altri nutrienti preziosi abbia effetto, è fondamentale che essi siano assunti con tutto l’alimento, nel contesto naturale in cui nascono. Quindi il riferimento di base rimane quello della Dieta mediterranea, per gli accostamenti, gli abbinamenti e le proporzioni che essa naturalmente ci propone.
Da numerose ricerche condotte, ad esempio, sembra che il consumo di frutta e verdura freschi protegga in particolare dai tumori del cavo orale, della laringe, dell’esofago, dello stomaco e dell’intestino, per via dell’effetto benefico dei cibi contenenti vitamine C ed E in particolare.
Nelle indagini condotte, i più forti consumatori di frutta e verdura freschi sembrano avere un rischio di tumori addirittura dimezzato rispetto agli altri. In particolare, esso svolge un effetto protettivo contro numerosi tumori epiteliali, come quelli dell’apparato digerente, respiratorio, urinario, ma anche della mammella e dell’apparato genitale femminile (fonte: La Vecchia et al. 1999).
Anche l’Obesità è riconosciuto come un fattore di rischio ben preciso per i tumori di mammella, dell’endometrio e della colecisti.
Insomma, sebbene tali risultati non siano ancora di grande diffusione e le ricerche siano costantemente in progress, la cosa migliore per fare prevenzione è affidarsi alla tradizione della nostra buona tavola meridionale: semplice, naturale e sicura.

di Michele Rosa

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