Falso cibo: miti da sfatare e indicazioni per mangiare

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Oggi si fa un gran parlare di alimentazione ideale, dieta mediterranea e regole d’oro per mangiare bene. Ma molte delle cose che raccontano… sono bufale. Molti degli alimenti che mangiamo, sono falsi alimenti o psico-alimenti (come gli zuccheri raffinati, che squilibrando il nostro sistema endocrino ci producono un senso di dipendenza).

 

Un esempio?

Spuntino ideale: cracker o yogurt? No. Sono alimenti industriali, ricchi di zuccheri o sale e altre sostanze poco nutrienti.

Colazione ideale: latte e fette integrali? Davvero poco nutriente per cominciare la giornata al meglio.

Pasta a pranzo e proteine a cena? Un regime dissociato non aiuta il metabolismo, senza contare che i carboidrati raffinati di cui facciamo spesso abuso rischiano di essere davvero nocivi.

 

E allora come orientarci?

Anzitutto, riflettiamo su alcuni dati di fatto:

  • Il 90% dei cibi che acquistiamo quando facciamo la spesa sono di provenienza industriale (con conservanti, aggiunte chimiche e incarti vari).
  • Anche l’agricoltura è in larghissima parte industrializzata, con effetti notevoli sulle proprietà nutritive dei terreni e dei raccolti. I cibi che arrivano sulla nostra tavola come naturali sono molto più scarsi di nutrienti di un tempo: in media, ad esempio, Vitamina C -20%, ferro -15%, calcio – 16%, riboflavina -38%. (M. Pollan, In difesa del Cibo, Einaudi, p. 128).
  • Rispetto della catena alimentare in cui siamo inseriti, non è possibile separare la salute del corpo da quella dell’ambiente: la nostra salute, da un punto di vista fisico e mentale è legata alla salute del suolo, a quella delle piante e degli animali di cui ci nutriamo e a quella della nostra cultura alimentare.

 

Cosa fare quindi?

10 semplici suggerimenti possono servire per salvarsi in questa giungla di informazioni talora contrapposte tra loro:

  1. Scegliete in base alla naturalezza del cibo. Più è naturale, vivo, meglio è.
  2. Mangiate cibo vero.
  3. Mangiate vegetali. Preferibilmente verdure a foglia.
  4. Non mangiate nulla che non può andare a male.
  5. Evitate i cibi che contengono ingredienti sconosciuti, o dai nomi impronunciabili, o che contengono più di 5 ingredienti.
  6. Evitate più possibile l’uso di zucchero e cereali raffinati. Torniamo ai cereali integrali originali (con il germe e la crusca).
  7. Usate di più i mercatini a km 0, i gruppi alimentari o le produzioni locali. Conoscete chi coltiva o alleva, così saprete meglio di cosa vi state nutrendo.
  8. La biodiversità della dieta vada di pari passo con quella dei campi e delle stagioni.
  9. Le piante che si difendono da sole da parassiti e malattie sono più amare ma contengono più fitonutrienti. Quindi sono più salutari.
  10. Meglio spendere qualcosa di più per la qualità, e mangiare meno: staremo decisamente meglio!

 

di Michele Rosa

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