Cioccolato di Modica: un piacere tutto salute!

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Nell’ultimo decennio gli studi scientifici dedicati alle varietà e alle tipologie di cioccolato si sono sempre più moltiplicati e diversificati.

Il cioccolato sembra essere passato da pura trasgressione alimentare ad una nicchia di riguardo scientifico in quanto alimento sano e nutriente che, ad alcune precise e rigorose condizioni di produzione, può raggiungere persino la categoria di alimento salutistico.

Almeno è così che accade per il Cioccolato di Modica (Rg), primo erede diretto, attraverso i vicerè di Spagna, governanti nell’Antica Contea di Modica, nientemeno che della tradizione Azteca e Maya.

Il cioccolato di Modica, preparato rigorosamente secondo un processo di lavorazione che risale agli Aztechi, ha speciali qualità grazie all’incredibile concentrato di polifenoli e di altro ancora.

Le evidenze sperimentali e cliniche suggeriscono che gli effetti cardioprotettivi esercitati dal seme di cacao sono legati al suo elevatissimo contenuto in flavonoidi. Al contrario, la grande maggioranza dei preparati industriali contiene molte calorie, ma ben pochi flavonoidi.

L’apporto di flavonoidi e flavanoli nei diversi tipi di cioccolato è enorme nelle tavolette da 100 g di cioccolato artigianale che contiene in media ben 500 mg di flavonoidi, di cui quasi 100 mg erano costituiti da flavanoli; al contrario, l’analisi di altri prodotti commercializzati può rivelare la scomparsa fino al 90% del naturale contenuto in flavonoidi.

Nel cioccolato bianco non rimane che l’1% dei flavonoidi originali.

Una tavoletta di cioccolato fondente contiene il doppio di antiossidanti rispetto a un bicchiere di vino rosso e 7 volte quelli presenti in una tazza di tè verde.

E che dire di frutta e verdura?

Le arance contengono 750 unità di antiossidanti ogni 100 grammi, il cavolo verde 1770, i mirtilli 2400. E il cioccolato fondente? Più di 13.000!

Diversi studi hanno, inoltre, dimostrato che una tavoletta di cioccolato fondente di buona qualità può contenere più polifenoli di tutta la frutta e la verdura consumata mediamente in due intere giornate.

Pertanto, non si devono confondere i benefici che possono derivare dal seme di cacao, idoneamente preparato al fine di diventare un alimento salubre, seppur calorico, con alimenti a base di cacao che, nel corso della lavorazione industriale, guadagnano forse in sapore, perdendo però certamente in benefici per la salute.

In questa forma sana di mondializzazione, la dieta mediterranea – in cui il cioccolato di Modica entra a pieno titolo in qualità di “Signore degli antiossidanti”, – veste un ruolo di protagonista, essendo la prima diretta discendente di una grande memoria dei popoli mediterranei circa il saper mangiare, il saper godere, il saper vivere tutelando il benessere della salute.

L’Unesco, riconosciuta già Modica tra i Beni Materiali dell’Umanità nel Val di Noto, riconoscendo ora anche la Dieta Mediterranea tra i Beni Immateriali dell’Umanità, completerà un ciclo virtuoso di valorizzazione che va dal materiale all’immateriale per ritornare alla materia stessa: il cibo.

Michele Rosa

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